
La
famiglia Trigonna o Trigona, Triona o anche De Trigona, presente negli archivi
di Licata sin dal 1550, appartiene ad una casta nobiliare assai nota
trapiantatasi in quasi tutti i maggiori centri della Sicilia. Qui passò verso
il secolo XIII con Ermanno Trigona, valoroso capitano dell’imperatore Federico
II, e vi ebbe come compenso, nel 1239, la castallania ed il castello di
Mistretta; godette nobiltà a Catania, Siracusa, Piazza Armerina Palermo e
Licata, acquisendo il principato di Sant’Elia, il ducato di Misterbianco, i
marchesati di Canicarao e di S. Cono, le baronie di Aliano, di S. Andrea, S.
Antonio, Azzolina, Belvedere di Giuna Mirabella e Roccabianca. Lo stemma del
casato di cui si fregiò rappresenta un’aquila negra coronata, recante sul
petto uno scudo con incisa una cometa che illumina col suo raggio un triangolo,
simbolo probabilmente del nome della famiglia. A Licata fu portata da un Trigona,
barone di Rabugino, che pose la sua dimora assai sontuosa in Via S. Andrea,
angolo Via Collegio, dove ancora si ammira un grandioso portale sulla cui sommità
si staglia l’aquila sveva. La famiglia Trigona trae le sue origini dai duchi
dei Monti Chiri di Svezia e dal duca Salardo, il cui figlio Caroldo, Militando
sotto re Pipino, acquisto molti castelli e signorie, tra cui quella di Trigona o
Trigonne, in Picardia