L’urna in argento ove sono custodite le reliquie del Santo

La festa di Sant’Angelo

Casella di testo: La festa del santo patrono di Licata e per gli abitanti di questa città un evento a cui bisogna partecipare, un evento infatti che riunisce tutta la popolazione nel grido :”Viva Sant’Angelo”.
Profondo e’ il legame che unisce i licatesi con il santo protettore, che viene condotto a spalla per le vie del centro, seguito da una folla di gente, che lo acclama a gran voce 
Un avvenimento questo che in un’epoca di crisi di valori, di dilagare di false ideologie, di sconvolgenti avvenimenti internazionali,non può che testimoniare quanto sia forte ed estremamente connaturato  nell’uomo il bisogno di Dio, Dio come origine, Dio dove trovare conforto anche attraverso il santo.
E Sant’Angelo e’ uno di noi, un uomo anzitutto, che ha operato il bene, un modello da seguire, un uomo che indica un cammino da percorrere, un uomo che e’ un caro parente, un caro amico per gli abitanti di Licata tant’e’ forte il legame che gli unisce al Santo.
Ad un tale avvenimento dunque si doveva prendere parte e cosi anche noi ci siamo uniti alla massa di fedeli che hanno invaso le vie della città. 
Eravamo Dracons,Thorman e Malius ed abbiamo faticato un bel po’ nel farci un varco tra la massa di gente, nel tentativo di scattare qualche foto, cosa non facilitata dalla tenue luce dei colorati festoni, che illuminano le vie del centro, cosa che pero’ rende l’atmosfera di gran lunga più gioiosa.
Presso la Giummarella le reliquie del Santo vengono condotte fin dentro il mare, per ricordare che il Patrono venne in Sicilia dopo essere sfuggito alle navi saracene che lo inseguivamo. 
Dopo sono iniziati i fuochi che ad essere sinceri hanno lasciato un po’ a desiderare poiché  dopo un soddisfacene inizio si sono susseguiti  con un ritmo piuttosto fiacco.
Alicata.orgCasella di testo: Proseguiamo cercando una posizione privilegiata per riuscire a filmare la cosidetta : <<Cursa  a Sant‘angelo>>  un  evento questo in cui sia le persone ,che reggono sulle spalle l‘urna del santo, ed i tanti ragazzi vestiti anche loro da marinai  che accompagnano il patrono, iniziano a correre per ricordare la fuga del Santo  dall‘inseguimento dei saraceni.

Preparativi per la <<Cursa di Sant‘Angelo>>

Casella di testo: Alla fine l‘urna del santo viene  condotta  fino alla chiesa a Lui dedicata, chiesa che da troppo tempo e‘ chiusa alla gente poiche‘ dichiarata inagibile. 
Il piazzale antistante la chiesa e‘ gremito di gente che applaude il santo e che alla domanda :“E chi semmu surdi e muti?“ risponde :“ Viva Sant‘angelo“.
Davvero spettacolari i fuochi di artificio che concludono l‘evento

 Ecco alcune foto...

Fuochi che concludono i festeggiamenti

 

Casella di testo: Molti conclundono la serata andando a  prendere un gelato o bevendo qualcosa  nella zona del porto.

C‘e‘ granita per tutti da  <<CICIU......>> :-)