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Platamone

La famiglia Platamone, d’origine greca, si annovera tra le più nobili dell’epoca, infatti i suoi membri furono abili commercianti e per ricchezza e nobiltà ricevettero diversi titoli nobiliari. Dal viceré Giovanni Battista Platamone, che si stabilì a Catania nel 1432, discesero vari rami della famiglia che risedettero in alcuni paesi della Sicilia, quali Rosolino, Trapani, Piazza Armerina e Licata. Quest’ultimo ramo deriva da don Antonino che, nominato castellano della città e governatore del castello Limpiados, distrutto dall’invasore turco e francese, si stabilì a licata nel 1553. Egli sposò in prime nozze Grazia Cannada e in seconde una della famiglia Formica; dei suoi due figli, Angelo rimase celibe, Desiderio, il primo genito, sposò Rosalia Caldai dalla quale ebbe Angelo ed Antonio. Quest’ultimo sposò Angelica Brancato che, priva d’eredi, lasciò tutti i suoi beni al cognato Angelo Platamone. Angelo, capitano e giustiziere, sposò Flora De Bonao, nobile maltese e procreò Alessandro, che divenne capitano e giustiziere di Licata e si unì in matrimonio con Diana Fournier, francese ma domiciliata in tempi a Malta. Uno dei loro figli, Desiderio, eletto sindaco di Licata all’età di trentuno anni, si distinse per il suo zelo e patriottismo; per il bene del paese fece costruire a spese proprie numerosi fabbricati che poi cedette al comune della città di Licata, tra l’ex fascio. Desiderio sposò Angela Bosio con la quale ebbe Alessandro, che  morì giovane, e Rosalia che divenne suora nel monastero di San Benedetto ( attuale Badia ), sotto il nome di suor Maria Maddalena di Gesù. Un altro figlio d’Alessandro e Diana Fornire, Giovanni Pompeo, Sposò Marianna Adonnino appartenente ai Conti di Canticaglione, dalla cui relazione nacque Alessandro. Quest’ultimo procreò Giovanni che fu sindaco di Licata e Consigliere Provinciale. Nel 1868 Giovanni sposò Mariangela Corona Salto dalla quale ebbe tre figli: Alessandro, nel 1870, Carmelina, nel 1872 e Luigi, nel 1877. Poiché Alessandro morì celibe Luigi ereditò il titolo baronale come si evince dalla corona scolpita nello stemma del portale di famiglia. Dal matrimonio con Rosa Paladino nacque nel 1928 Giovanni che, sposandosi con Teresa Di Natale, procreò Luigi, ultimo erede vivente della famiglia Platamone.