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Cannada

La famiglia Cannada, originaria di butera, si trasferì a Licata quando flaminio ricevette        l’incarico di regio castellano della città. Questi nel 1562 fece costruire una prima dimora nella zona del Cassaro, l’attuale via S. Andrea, allora unica strada principale. I Cannada si affermarono maggiormente allorchè nel 1648 Don Giacinto fu nominato portulano del regio Caricatore di Licata. A seguito di questo incarico la famiglia acquisì ricchezza e prestigio e dal 1665 la carica di portulano fu trasmessa per via ereditaria fino al 1819, l’ anno in cui i caricatori vennero soppressi. Nel 1734 Domenico Cannada fu nominato marchese di Scuderi, titolo nobiliare che gli venne concesso da Carlo XI. Il figlio Giuseppe Cannada nel 1763 erditò il titolo, che nel 1782 fu trasmesso al fratello Girolamo no avendo lasciato eredi diretti. Tra la fine del ‘600 e i primi del ‘700 i Cannada fecero edificare il palazzo di famiglia nell’attuale Via Frangipane, una zona che in quel tempo si avviava ad essere il prolungamento del centro urbano. Gli ultimi discendenti dei cannada si imparentarono con i Cannarella, ai quali l’edificio passò in proprietà, successivamente una erede dei Cannarella lo portò in dote alla famiglia Urso e nel 1930 fu venduto alla famiglia Cestelli che ancora oggi vi abita.        

IL palazzo è sito all’angolo tra largo Carità e Via Frangipane. Venne edificato tra la fine dl XVII sec. e l’inizio del XVIII sec.; ancora oggi conserva la denominazione dei primi proprietari e si trova in buone condizione dopo essere stato ristrutturato.